Quasi un quarto degli adulti ha livelli elevati di colesterolo. Tuttavia, meno della metà di queste persone riceve il trattamento medico necessario per ridurre il livello di lipoproteine a bassa densità (LDL), comunemente noto come “colesterolo cattivo”, nel sangue. È importante ricordare che il colesterolo non è di per sé un nemico del nostro organismo; infatti, è prodotto dal corpo stesso e svolge un ruolo cruciale nella sua funzione globale. Tuttavia, quando si parla di colesterolo LDL, si entra in un territorio potenzialmente pericoloso, in quanto può aumentare il rischio di malattie coronariche e ictus. Ma cosa succederebbe se ridurre il colesterolo fosse semplice come esporsi al sole e assorbire vitamina D? Qual è davvero la connessione tra la cosiddetta “vitamina del sole” e i livelli di colesterolo? Questo articolo esplorerà il legame tra colesterolo e vitamina D, due elementi essenziali per la salute, per capire meglio come possono influenzarsi reciprocamente.
La vitamina D ha diverse funzioni nell’organismo, tra cui promuovere l’assorbimento del calcio, mantenere la salute delle ossa, migliorare la funzione cardiovascolare e muscolare, sostenere il sistema immunitario e proteggere dai tumori. Si può ottenere dalla dieta o dall’esposizione al sole, ma i filtri solari ne bloccano l’assorbimento. Una carenza di vitamina D può causare ossa fragili e rachitismo nei bambini e potrebbe essere associata a depressione, ipertensione, diabete di tipo 2, asma e colesterolo alto.
Il colesterolo è un’altra sostanza necessaria nel corpo umano, ma un eccesso può essere dannoso. Esistono due tipi principali di colesterolo: le lipoproteine a bassa densità (LDL), già menzionate in precedenza, e le lipoproteine ad alta densità (HDL). L’HDL è comunemente noto come “colesterolo buono” e dovrebbe essere mantenuto a livelli superiori a 60 milligrammi/dL. L’LDL, invece, è conosciuto come “colesterolo cattivo”, poiché può ostruire le arterie e aumentare il rischio di malattie cardiache e ictus; il suo livello dovrebbe essere inferiore a 100 milligrammi/dL.
La Vitamina D Abbassa i Livelli di colesterolo?
Studi di popolazione mostrano che le persone con livelli più bassi di vitamina D tendono ad avere un colesterolo alto, anche se ciò non prova una relazione di “causa-effetto”. Uno studio del 2012 ha rilevato che gli integratori di vitamina D non hanno effetti di riduzione del colesterolo, almeno nel breve termine. Tuttavia, una ricerca del 2014 ha dimostrato che l’assunzione combinata di calcio e vitamina D migliora i livelli di colesterolo in donne in postmenopausa sovrappeso o obese.
Assunzione di vitamina D
Possiamo assumere la vitamina D in diverse forme: attraverso l’alimentazione, l’esposizione al sole e l’uso di integratori.
Cibo: Alcuni alimenti contengono naturalmente vitamina D, come il salmone, il tonno e lo sgombro. Anche i tuorli d’uovo ne contengono piccole quantità.
Esposizione al sole: L’esposizione al sole è un’altra fonte di vitamina D. Bastano dai 5 ai 30 minuti di esposizione diretta, soprattutto tra le 10:00 e le 16:00, almeno 3-4 volte a settimana. Tuttavia, l’uso di creme solari può ridurre l’assorbimento della vitamina D. Per bilanciare, si consiglia un’esposizione moderata al sole senza protezione e poi indossare una maglietta o ripararsi per evitare l’applicazione di una protezione solare, considerando che le creme solari sono piene di distruttori endocrini.
Integratori: Esistono due forme principali di integratori di vitamina D: D-2 e D-3, che hanno effetti molto simili, ma la D3 è la migliore. Gli integratori possono essere assunti sotto forma di capsule, gocce liquide o multivitaminici che contengono vitamina D.
In conclusione, l’apporto adeguato di vitamina D può contribuire, tra le altre cose, a mantenere i livelli di colesterolo entro la norma, specialmente quando abbinato a un’alimentazione sana e a uno stile di vita equilibrato. La vitamina D, ottenuta attraverso l’esposizione al sole, l’alimentazione o integratori, supporta la salute generale, dal sistema immunitario alla funzione cardiovascolare. Pertanto, integrarla nella propria routine quotidiana, insieme a scelte di vita salutari, rappresenta un approccio efficace per promuovere il benessere complessivo.

Parlo di alimentazione, stile di vita sano ed equilibrato, e integrazione nel mio ultimo libro “La Bibbia della Salute”.

I complessi multivitaminici Paleocomplex e Revolution contengono tra gli altri una combinazione di Vitamina D3, K2 e Acido alfa Lipoico.
La combinazione di vitamina D3, vitamina K2 e acido alfa-lipoico (ALA) è spesso discussa nel contesto della salute delle ossa, del sistema cardiovascolare e del metabolismo. Ognuno di questi nutrienti svolge un ruolo unico e sinergico nel corpo, e la loro combinazione può offrire benefici che vanno oltre quelli ottenuti dal loro uso individuale.
1. Vitamina D3
La vitamina D3 è essenziale per l’assorbimento del calcio nell’intestino e gioca un ruolo cruciale nella salute delle ossa, nella funzione immunitaria e nel benessere generale. La D3 aiuta a mantenere i livelli di calcio nel sangue.
2. Vitamina K2
Qui entra in gioco la vitamina K2. Essa lavora in sinergia con la vitamina D3 per guidare il calcio verso le ossa e i denti, dove è necessario, e lontano dalle arterie, dove può causare danni. La K2 attiva le proteine che regolano il metabolismo del calcio, come l’osteocalcina, che aiuta a integrare il calcio nelle ossa, e la proteina Gla della matrice, che impedisce la calcificazione arteriosa. In sostanza, la vitamina K2 assicura che il calcio, reso disponibile dalla vitamina D3, venga utilizzato nel modo più efficace e sicuro per la salute del corpo.
3. Acido Alfa-Lipoico (ALA)
L’acido alfa-lipoico è un potente antiossidante che aiuta a ridurre lo stress ossidativo, che è uno dei fattori principali nell’invecchiamento e nelle malattie croniche. L’ALA può rigenerare altri antiossidanti come la vitamina C e la vitamina E e migliorare la salute mitocondriale. Questo è particolarmente importante per il metabolismo energetico delle cellule. Questo antiossidante ha anche proprietà anti-infiammatorie che possono contribuire a proteggere il sistema cardiovascolare e i tessuti da danni.
FONTI
https://www.healthline.com/health/ldl-cholesterol
https://www.healthline.com/health/high-cholesterol
https://www.healthline.com/health/high-blood-pressure-hypertension
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24594863/
