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Morbo di Crohn: l’importanza di alimentazione e integrazione

La malattia di Crohn è un disturbo che colpisce l’intestino, causando infiammazione cronica. La causa esatta non è nota, ma si ritiene che fattori genetici e risposte del sistema immunitario agli stimoli ambientali possano giocare un ruolo. L’infiammazione può danneggiare il rivestimento intestinale e alterare il microbiota, che è l’insieme di batteri, funghi, virus e archei presenti nell’intestino, influenzando così il metabolismo e la salute generale.

Nella malattia di Crohn, si verificano modifiche nel microbiota intestinale, con uno squilibrio tra batteri, funghi e virus. Questi cambiamenti possono favorire la proliferazione di batteri nocivi e ridurre quelli benefici. Ad esempio, si può osservare un aumento di batteri come Candida, potenzialmente dannosi, e una diminuzione di batteri utili come Saccharomyces cerevisiae. Anche i virus che infettano i batteri possono essere più frequenti, soprattutto quelli legati all’infiammazione intestinale. Alcuni tipi di archei, come Methanosphaera stadtmanae, possono essere più presenti e contribuire ai problemi di salute.

I farmaci comunemente usati per trattare la malattia di Crohn e altre malattie infiammatorie intestinali possono influenzare il microbiota intestinale. Questi includono anti-infiammatori come gli aminosalicilati, immunomodulatori e farmaci biologici. Anche altri farmaci spesso prescritti insieme, come antibiotici, antidepressivi, contraccettivi orali, oppioidi e inibitori della pompa protonica, possono alterare il microbiota intestinale e aumentare il rischio di sviluppare la malattia o aggravare i sintomi.

L'importanza di integrazione e nutrienti per contrastare i sintomi del Chron

L’integrazione di nutrienti e vitamine è fondamentale per i pazienti affetti da morbo di Crohn, poiché la malattia può compromettere l’assorbimento dei nutrienti necessari. L’assunzione di integratori può aiutare a mitigare diverse carenze di vitamine e minerali legate al Crohn.

Per contrastare l’anemia che può manifestarsi nei pazienti con morbo di Crohn a causa della perdita di sangue dovuta all’infiammazione intestinale, è essenziale includere nella dieta diversi tipi di carne. La carne fornisce ferro emico, che è assorbito dal corpo in modo più efficiente e in quantità maggiori rispetto al ferro non emico presente negli alimenti di origine vegetale, che viene assorbito solo per circa il 10%.

Tra gli alimenti particolarmente consigliati per combattere l’anemia vi sono il fegato e altre frattaglie, poiché sono particolarmente ricchi di ferro. Tuttavia, tutta la carne, indipendentemente dal tipo, è una buona fonte di ferro. Carni bovine, suine, di agnello, di cavallo, di pollo, di tacchino e di faraona possono tutte garantire un adeguato apporto di ferro, essenziale per mantenere livelli adeguati di emoglobina e prevenire l’anemia.

Quindi, una dieta che includa una varietà di carni può essere molto utile per le persone con morbo di Crohn, in quanto aiuta a compensare le carenze di ferro e a migliorare la salute generale, riducendo i sintomi associati all’anemia.

Per chi è affetto da Crohn, potrebbe essere utile anche prendere integratori di vitamina D. La vitamina D è essenziale per il metabolismo del calcio e per mantenere le ossa in salute, due aspetti che possono essere compromessi dalla malattia.

Alcune persone con Crohn possono sviluppare ileite, una condizione che colpisce la parte inferiore dell’intestino tenue dove viene assorbita la vitamina B-12. In questi casi, è consigliabile considerare integratori orali di B-12, iniezioni intramuscolari o spray nasali, a seconda della gravità della condizione.

L'importanza della vitamina D

La vitamina D è fondamentale per chi soffre di morbo di Crohn per diversi motivi. Innanzitutto, aiuta a mantenere normali i livelli di calcio e fosforo nel sangue, elementi essenziali per rafforzare le ossa.

Le persone con Crohn spesso presentano una carenza cronica di vitamina D, che può aggravare l’infiammazione nello stomaco e nel colon. L’integrazione di vitamina D nella dieta può contribuire a ridurre i sintomi della malattia e migliorare la salute del sistema immunitario. Poiché il morbo di Crohn è causato da un malfunzionamento del sistema immunitario, potenziare questo sistema con la vitamina D può rappresentare un vantaggio significativo per i pazienti.

L'apporto della vitamina B12

La vitamina B12 è essenziale per diversi processi vitali nel corpo. È fondamentale per la produzione di nuove cellule, la decomposizione di grassi e proteine, la protezione delle cellule nervose e la formazione dei globuli rossi.

Le persone affette da morbo di Crohn spesso soffrono di carenze di vitamina B12. Un semplice esame del sangue può monitorare i livelli di B12.

Per aumentare l’assunzione di vitamina B12, si possono consumare alimenti come carne macinata e salmone. Tuttavia, può essere necessario integrare con un supplemento di B12. 

Paleocomplex: il giusto apporto di nutrienti

Paleocomplex offre un apporto nutrizionale intensivo grazie alla sua combinazione di micro e macronutrienti essenziali, tra cui vitamine D e B12, ma anche molte altre sostanze benefiche. Questo complesso multivitaminico minerale arricchito con acidi grassi fornisce un supporto completo per la salute generale.

Un apporto giornaliero di EPA/DHA fino a 2 grammi (10 ml) è eccezionale, e la fonte utilizzata è il Krill, considerato la migliore fonte di questi acidi grassi omega-3. Gli omega-3 sono fondamentali per la salute cardiovascolare, la funzione cerebrale e la riduzione dell’infiammazione.

La presenza di vitamina D3 è particolarmente importante per mantenere normali i livelli di calcio e fosforo nel sangue, rafforzare le ossa e migliorare la funzione del sistema immunitario. La vitamina B12, essenziale per la produzione di nuove cellule, la protezione delle cellule nervose e la formazione dei globuli rossi, è fornita in una forma attiva e metilata per ottimizzare i processi di metilazione nel corpo.

Inoltre, Paleocomplex contiene vitamina K2, che lavora sinergicamente con la vitamina D per la salute delle ossa e la coagulazione del sangue. Altri componenti come la vitamina C, E, il selenio, l’acetil carnitina, l’acido alfa lipoico, la colina e il mio-inositolo contribuiscono ulteriormente alla protezione antiossidante, al metabolismo energetico e alla salute neurologica.

Questo complesso multivitaminico offre quindi un supporto nutrizionale completo, aiutando a colmare le carenze e a ottimizzare vari processi fisiologici essenziali per il benessere generale, specialmente per chi ha esigenze nutrizionali elevate o particolari, come le persone con morbo di Crohn.

FONTI

https://www.healthline.com/health/crohns-disease/herbs-supplements

https://www.healthline.com/health/crohns-disease/nutrition-guide

https://www.nutrizionistabergomi.it/blog/dieta-contro-lanemia-cosa-mangiare#:~:text=Tra%20gli%20alimenti%20consigliati%20per,un%20adeguato%20apporto%20di%20ferro.

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