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Mangiare Frattaglie Fa Bene? La Verità Su Uno Degli Alimenti Più Nutrienti e Incompresi

Se ti dicessi che uno degli alimenti più nutrienti al mondo viene spesso scartato o guardato con disgusto, probabilmente penseresti a qualche superfood esotico appena arrivato dall’altra parte del pianeta.

Invece sto parlando del fegato, del cuore, dei reni e delle altre frattaglie.

Negli ultimi decenni abbiamo iniziato a considerare “nobile” solo il filetto, la bistecca magra, il petto di pollo. Tutto il resto è stato relegato alla cucina povera o alle tradizioni dei nostri nonni. Eppure, dal punto di vista nutrizionale, è successo qualcosa di paradossale: abbiamo eliminato proprio le parti più ricche di vitamine, minerali e composti bioattivi.

La domanda quindi non è se le frattaglie siano commestibili. La vera domanda è: abbiamo sbagliato a smettere di mangiarle?

La mia risposta è sì. Se provengono da animali allevati correttamente e vengono consumate nelle giuste quantità, le frattaglie rappresentano uno degli alimenti più nutrienti che possiamo mettere nel piatto.

Mangiare frattaglie fa bene davvero?

Sì, nella maggior parte dei casi.

Le frattaglie sono molto più dense di nutrienti rispetto alla classica carne muscolare. Quando mangi una bistecca assumi principalmente proteine, ferro e alcune vitamine del gruppo B. Quando mangi fegato, cuore o reni, stai assumendo un concentrato naturale di micronutrienti che difficilmente trovi in altri alimenti.

Il motivo è semplice.

Gli organi sono tessuti metabolicamente attivi. Sono le strutture che nell’animale gestiscono produzione energetica, sintesi enzimatica, immagazzinamento di vitamine e regolazione metabolica. È normale quindi che siano particolarmente ricchi di nutrienti.

Per questo motivo molte popolazioni tradizionali consideravano il fegato un alimento prezioso e spesso riservato ai membri più importanti della comunità, alle donne in gravidanza o ai bambini in crescita.

Oggi la scienza sta semplicemente confermando ciò che le culture ancestrali sapevano già.

Il fegato: probabilmente il multivitaminico naturale più potente che esista

Se dovessi scegliere una sola frattaglia da inserire nella dieta, sceglierei il fegato.

Non perché sia di moda. Perché dal punto di vista nutrizionale è quasi impossibile trovare qualcosa di comparabile.

Il fegato bovino contiene quantità impressionanti di vitamina A biologicamente attiva, vitamina B12, folati naturali, rame, ferro altamente biodisponibile e colina.

La vitamina B12 merita una menzione particolare. Molte persone con stanchezza cronica, scarsa energia mentale e difficoltà di concentrazione hanno livelli non ottimali di questa vitamina. Una singola porzione di fegato può fornire quantità enormemente superiori al fabbisogno giornaliero.

Anche la colina è spesso sottovalutata. È fondamentale per il cervello, il sistema nervoso e il metabolismo dei grassi. Eppure moltissime persone ne assumono meno del necessario.

Quando guardo un alimento, non mi interessa quanti nutrienti contiene sulla carta. Mi interessa la densità nutrizionale reale. E sotto questo aspetto il fegato gioca in una categoria tutta sua.

Cuore, reni e trippa: ogni organo ha caratteristiche diverse

Uno degli errori più comuni è parlare delle frattaglie come se fossero tutte uguali.

Non lo sono.

Il cuore è particolarmente interessante perché contiene elevate concentrazioni di Coenzima Q10, una molecola fondamentale per la produzione di energia cellulare. Con l’età i livelli di CoQ10 tendono a diminuire, motivo per cui il cuore rappresenta una fonte alimentare molto interessante.

I reni sono particolarmente ricchi di vitamina B12, selenio e proteine ad alto valore biologico.

La trippa, invece, è diversa dagli altri organi. È meno ricca di vitamine ma fornisce collagene e proteine strutturali che possono contribuire alla salute di pelle, articolazioni e tessuti connettivi.

Questa varietà è uno dei motivi per cui le tradizioni alimentari più intelligenti prevedevano il consumo dell’intero animale e non soltanto dei tagli più richiesti dal mercato.

Le frattaglie contengono tossine?

Questa è probabilmente la domanda che ricevo più spesso.

La risposta breve è no.

Esiste un equivoco molto diffuso secondo cui il fegato accumulerebbe tossine e sostanze nocive. In realtà il fegato è l’organo che filtra e processa le tossine, non quello che le immagazzina.

È una differenza enorme.

Se il fegato funzionasse come una discarica biologica, nessun animale potrebbe sopravvivere a lungo.

Naturalmente la qualità dell’allevamento rimane fondamentale. Un fegato proveniente da animali allevati al pascolo e nutriti correttamente sarà generalmente preferibile rispetto a uno proveniente da allevamenti intensivi di scarsa qualità.

Per questo motivo consiglio sempre di prestare attenzione alla provenienza piuttosto che demonizzare l’alimento in sé.

Frattaglie e colesterolo: bisogna preoccuparsi?

Qui entriamo in uno dei temi più controversi.

Sì, molte frattaglie contengono quantità elevate di colesterolo alimentare.

Ma questo non significa automaticamente che siano dannose.

Negli ultimi anni la ricerca ha ridimensionato notevolmente il ruolo del colesterolo assunto con gli alimenti nel determinare i livelli di colesterolo nel sangue nella maggior parte delle persone sane.

Il nostro organismo produce autonomamente gran parte del colesterolo necessario alla vita. È una molecola essenziale per la produzione di ormoni steroidei, vitamina D e membrane cellulari.

Questo non significa che chiunque possa mangiare quantità illimitate di fegato o cervello ogni giorno.

Significa però che ridurre la valutazione delle frattaglie al solo contenuto di colesterolo è una semplificazione eccessiva che non tiene conto del loro straordinario valore nutrizionale complessivo.

Quante volte a settimana si possono mangiare le frattaglie?

Come spesso accade in nutrizione, la dose conta.

Personalmente considero ragionevole inserire le frattaglie una o due volte alla settimana all’interno di una dieta equilibrata.

Per il fegato, invece, preferisco un approccio più moderato. La sua concentrazione di vitamina A e rame è talmente elevata che non è necessario consumarlo frequentemente per ottenere benefici.

Una porzione ogni due settimane può essere già sufficiente per molte persone.

In gravidanza la situazione è diversa. A causa dell’elevato contenuto di vitamina A preformata, il consumo di fegato dovrebbe essere valutato con particolare attenzione insieme al proprio medico.

Le frattaglie fanno ingrassare?

No.

Le frattaglie non hanno nulla che le renda particolarmente ingrassanti.

Anzi, nella maggior parte dei casi sono alimenti ricchi di proteine e molto sazianti.

Il problema semmai è come vengono preparate.

Una porzione di fegato cucinata in modo semplice ha un impatto metabolico completamente diverso rispetto a una preparazione fritta accompagnata da abbondanti quantità di grassi e farine raffinate.

Come sempre, non è il singolo alimento a determinare il risultato finale ma il contesto alimentare complessivo.

Perché oggi quasi nessuno mangia più il quinto quarto?

La risposta è culturale.

Abbiamo progressivamente perso il contatto con il concetto di animale intero.

Compriamo carne confezionata, perfettamente rifilata e standardizzata. Questo ha reso invisibile tutto ciò che non assomiglia a una bistecca.

Il paradosso è che abbiamo sostituito alcuni degli alimenti più nutrienti esistenti con prodotti ultra-processati arricchiti artificialmente delle stesse vitamine che una volta assumevamo naturalmente.

A volte la nutrizione moderna complica inutilmente concetti molto semplici.

Le frattaglie ne sono un esempio perfetto.

Quando può avere senso ricorrere a un integratore

Anche se considero le frattaglie uno degli alimenti più interessanti dal punto di vista nutrizionale, so bene che non tutti riescono a mangiarle con regolarità.

C’è chi non ne sopporta il sapore, chi segue protocolli alimentari specifici e chi semplicemente non riesce a reperire prodotti di qualità.

In questi casi può avere senso valutare una strategia integrativa mirata.

Penso soprattutto a nutrienti che abbondano nelle frattaglie come vitamina B12, colina, ferro altamente biodisponibile o Coenzima Q10.

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Quando scelgo un integratore, però, guardo sempre la forma molecolare. Preferisco Ubiquinolo rispetto al generico CoQ10 ossidato. Preferisco Metilfolato invece del semplice acido folico. Preferisco Zinco Picolinato rispetto a forme meno assorbibili.

La logica è la stessa che applico al cibo: non conta solo la quantità, conta soprattutto la qualità e la biodisponibilità.

Per questo motivo considero l’alimentazione la base e l’integrazione un supporto intelligente quando esiste una reale necessità.

Le frattaglie sono tra gli alimenti più nutrienti che esistano.

Fegato, cuore, reni e trippa offrono vitamine, minerali, proteine e composti bioattivi che spesso risultano difficili da ottenere nelle stesse concentrazioni attraverso altri alimenti.

Il problema non è se fanno bene.

Il problema è che per anni ci siamo fatti convincere che fossero alimenti di serie B.

Se provengono da fonti di qualità e vengono inserite con equilibrio all’interno di una dieta ben costruita, le frattaglie rappresentano una scelta nutrizionalmente intelligente che merita di essere rivalutata.

Per tutti gli approfondimenti leggi il mio ultimo libro “La bibbia della salute”

Quando ho scritto La Bibbia della Salute non volevo creare l’ennesimo libro che parlasse soltanto di nutrizione, di allenamento o di integrazione. Il problema che vedo da anni è che il benessere viene trattato a compartimenti stagni, come se bastasse mangiare bene per stare bene, oppure allenarsi duramente per essere in salute. La realtà è molto diversa. Ho condensato in questo libro tutto ciò che considero realmente fondamentale per costruire salute nel lungo periodo, organizzandolo attorno a cinque pilastri che ritengo inseparabili: alimentazione, integrazione, allenamento, detossificazione e riposo notturno. Parto dai falsi miti della nutrizione e dalle basi di una dieta efficace, per poi spiegare perché oggi il solo cibo spesso non basta più e come utilizzare l’integrazione in modo intelligente. Approfondisco il ruolo di vitamine, minerali, amminoacidi essenziali e sostanze che considero indispensabili. Dedico ampio spazio all’allenamento con i pesi e all’H.I.I.T., spiegando perché il movimento è una necessità biologica e non un hobby. Affronto poi un tema spesso ignorato: la detossificazione, dalle sostanze che ogni giorno accumuliamo fino alle strategie naturali e avanzate per favorirne l’eliminazione. Infine, parlo del sonno, il pilastro più sottovalutato di tutti, senza il quale nessuna strategia alimentare o integrativa può davvero funzionare.

FAQ

A cosa fanno bene le frattaglie?

Le frattaglie sono particolarmente ricche di vitamine del gruppo B, ferro, rame, zinco, colina e vitamina A. Possono contribuire al supporto del metabolismo energetico, della funzione cognitiva e della produzione di globuli rossi.

Quali sono le frattaglie migliori da mangiare?

Fegato, cuore e reni sono generalmente considerate le più interessanti dal punto di vista nutrizionale grazie alla loro elevata densità di micronutrienti.

Le frattaglie contengono tossine?

No. Gli organi come il fegato filtrano le sostanze di scarto ma non funzionano come depositi permanenti di tossine.

Quante volte a settimana si può mangiare il fegato?

Per la maggior parte delle persone una porzione ogni una o due settimane è più che sufficiente per ottenere benefici nutrizionali senza eccedere con vitamina A e rame.

Le frattaglie fanno aumentare il colesterolo?

Nella maggior parte degli individui sani il colesterolo alimentare ha un impatto limitato sui livelli ematici. Tuttavia chi presenta condizioni metaboliche o cardiovascolari particolari dovrebbe confrontarsi con il proprio medico.

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