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PQQ, tutto quel che c’è da sapere

Il pirrolo chinolina chinone (abbreviato in termini tecnici in PQQ) è stato scoperto nel 1964  come cofattore per le reazioni enzimatiche dei batteri ed è stato dimostrato che è in grado di svolgere una funzione non diversa da quella assunta dal gruppo di Vitamine B nel nostro organismo. Solo 50 anni dopo, a seguito di diversi studi scientifici, si è scoperto che tale sostanza è presente anche nell’uomo e svolge una potente azione antiossidante, utile a contrastare l’invecchiamento cellulare ed a migliorare il funzionamento dei mitocondri.

Il PQQ ha un ruolo molto importante proprio perché riesce a svolgere la sua principale azione sui geni del nostro DNA, stimolando la produzione del gene PGC-1 di modo da attivare l’azione dei mitocondri. Questi ultimi contribuiscono al benessere del nostro organismo preservandolo dall’invecchiamento e da diverse malattie, incluso il cancro.

 

Quali sono i benefici del PQQ?

I benefici del PQQ sono davvero moltissimi ed indirizzati tutti verso il miglioramento dello stato di salute, contribuendo in primis a combattere lo stress e l’affaticamento in modo da garantire forza e prestanza nella vita di tutti i giorni.

Inoltre, assicura la massima protezione per il sistema cardiovascolare e per quello nervoso centrale da ogni malattia debilitativa e degenerativa. Diversi studi medici, infatti, hanno dimostrato l’efficacia dell’azione del PQQ contro malattie come l’Alzheimer ed il Parkinson ed, in generale, a tutte le forme di demenza che potrebbero subentrare con l’avanzare dell’età.

Se il PQQ viene combinato con il coenzima Q10 poi, aumenta l’effetto anti invecchiamento perché entrambi i componenti combattono efficacemente lo stress ossidativo e migliorano la produzione di energia di modo da accelerare l’attività mitocondriale. Un’ottima ricetta per mantenere attivo sia il corpo che la mente!

il PQQ è legato a processi come la riproduzione, la crescita e l’invecchiamento, attenua le disfunzioni associate a ischemia, infiammazione e lipotossicità. Una carenza di PQQ in ambito neonatale o perinatale riduce il contenuto dei mitocondri, e studi recenti suggeriscono che il PQQ come per le vitamine è un potente nutraceutico terapeutico.(riferimenti scientifici recenti)

In casi di obesità materna aumentano i rischi di sopraggiungimento di steatosi epatica non alcolica pediatrica, e anche di steatopatite non alcolica, curabile con il trapianto di fegato. I danni che portano a queste casistiche partono in utero. In questo scenario il ruolo di PQQ è chiave, in quanto antiossidante dietetico, che realizza l’ossidazione degli acidi grassi dei mitocondri, per evitare l’accumulo di trigliceridi già dalla vita uterina del feto. Il PQQ aiuta a formare una barriera intestinale e protegge la funzione del fegato. Studi recenti dichiarano che l’integrazione don PQQ durante il periodo di gravidanza e allattamento aiuta a sintetizzare meglio gli acidi grassi a catena lunga, evitando o riducendo i fenomeni di steatosi epatica anche in età avanzata(riferimenti scientifici)

La neuroinfiammazione è una caratteristica comune alle malattie neurodegenerative, come il morbo di Parkinson(MP), che potrebbe rispondere all’intervento terapeutico. Il rotenone è stato ampiamente utilizzato per stabilire modelli di PD inducendo disfunzione e infiammazione mitocondriale. I nostri studi precedenti hanno riportato che la pirrolochinolina chinone (PQQ), un cofattore redox presente in natura, potrebbe prevenire la disfunzione mitocondriale nei modelli MP indotti dal rotenone regolando le funzioni mitocondriali. Nel presente studio, abbiamo mirato a studiare l’effetto di PQQ sulla neuroinfiammazione e il meccanismo coinvolto. Le cellule della microglia BV2 sono state pretrattate con PQQ seguito da incubazione con rotenone. Presi insieme, i dati di alcuni riferimenti scientifici recenti estendono la nostra comprensione dell’effetto neuroprotettivo del PQQ contro il danno indotto dal rotenone e forniscono prove che il potenziamento dell’autofagia potrebbe essere una nuova strategia terapeutica per il trattamento del Morbo di Parkinson anche in età avanzata

 

PQQ come integratore alimentare

Molto spesso sentiamo la necessità di integrare la nostra dieta con un aiuto naturale che rinveniamo proprio negli integratori. Un multivitaminico a base di 40 nutrienti tra cui EPA/DHA da Krill come ELISIR è quello che può fare al caso nostro.  La sua composizione rende questo integratore di PQQ un valido supporto energetico e mitocondriale oltre che antiossidante grazie all’azione di Vitamine A, E, C liposomiale, glutatione liposomiale, Selenio, Astaxantina. Contribuisce a migliorare anche la risposta immunitaria dell’organismo grazie alle Vitamine A, D, C liposomiale nonché Zinco e Quercetina fitosomiale.

Questa tipologia di integratore comprende anche la colina per la memoria di modo da implementarne l’azione e svolgere una funzione ampia a favore del nostro organismo.

Il PQQ può avere effetti collaterali?

Sono stati svolti diversi studi sul PQQ ed è stato dimostrato che lo stesso non presenta rischi per la salute a fronte degli innumerevoli benefici. Come tutti gli integratori, le persone che soffrono di patologie a lungo termine e seguono una terapia farmacologia devono necessariamente consultare il medico per capire la combinazione ideale nell’assunzione di farmaci ed integratori.

Scopri l’integratore più adatto a te, presta attenzione ai bisogni del tuo organismo ascoltandolo e, insieme al tuo medico, troverai la soluzione ideale per la tua salute!

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