Il digiuno intermittente, noto anche come intermittent fasting, prevede l’alternanza tra periodi di digiuno e periodi in cui si mangia normalmente. È meno restrittivo e meno rischioso del digiuno completo, che implica l’astensione dal cibo per periodi prolungati, ma offre comunque benefici per la salute.
Ci sono varie modalità per seguire il digiuno intermittente: alcuni preferiscono digiunare per un giorno intero alla settimana (24 ore consecutive), altri optano per un giorno di digiuno alternato. Un’altra modalità è la dieta 5:2, o fast diet, che prevede cinque giorni di alimentazione normale seguiti da due giorni di riduzione drastica delle calorie.
Uno dei metodi più popolari e facili da seguire è il metodo 16/8, che consiste in 16 ore di digiuno seguite da 8 ore in cui si può mangiare normalmente. Ad esempio, si può cenare alle 20:00 e poi non mangiare nulla fino alle 12:00 del giorno successivo, ripetendo questo schema ogni giorno.
Benefici
Durante i periodi di digiuno, una volta esaurito il glicogeno disponibile, il corpo entra in uno stato di chetosi, utilizzando il grasso corporeo come fonte di energia. Questo processo aiuta a bruciare i grassi, favorire la perdita di peso e prevenire l’obesità.
Senza dover dedicare energia alla digestione, l’organismo può concentrarsi su una profonda disintossicazione e migliorare la rigenerazione cellulare. In particolare, il corpo può aumentare la produzione di ormoni della crescita, ridurre i livelli di insulina, acquisire più energia, migliorare l’immunità e godere di un sonno più riposante.
Infine, il digiuno intermittente stimola l’autofagia, un processo in cui le cellule “mangiano se stesse”. Per affrontare lo stress nutrizionale causato dalla mancanza di cibo, le cellule possono eliminare e riciclare i propri componenti, liberandosi dei materiali danneggiati o in eccesso. Questo meccanismo naturale di pulizia cellulare rallenta l’invecchiamento, limitando l’accumulo di danni macromolecolari. Il digiuno intermittente ha quindi importanti effetti anti-invecchiamento.
Consigli utili
Per quanto riguarda il metodo 16/8 e la distribuzione dei periodi di digiuno e alimentazione, dovresti trovare la formula che meglio si adatta a te. È preferibile smettere di mangiare alle 20:00 per riprendere a mezzogiorno oppure cenare alle 16:00 e fare colazione alle 8:00? Puoi decidere se è meglio per te saltare la cena (andando a letto con un leggero senso di fame) o eliminare la colazione (iniziando la giornata a stomaco vuoto).
Ti consigliamo, tuttavia, di iniziare gradualmente, praticando il digiuno solo uno o due giorni alla settimana. Gradualmente, potresti trasformarlo in un’abitudine quotidiana.
Durante i periodi di digiuno, è importante bere molta acqua (almeno due litri al giorno) per evitare la disidratazione ed evitare bevande zuccherate o alcoliche – vanno bene solo acqua o tè.
Nelle ore in cui è permesso mangiare, segui una dieta sana ed equilibrata per non compromettere i benefici del digiuno. Nell’arco delle 8 ore, consuma tre pasti, oppure due pasti con uno o due spuntini. Scegli alimenti non trasformati o poco trasformati: frutta e verdura intere, proteine magre e grassi sani.
In particolare, consuma cibi ricchi di sali minerali e oligoelementi per prevenire una carenza di potassio, che può causare crampi e vertigini.
I bambini, le donne incinte, le persone con anoressia, problemi cardiaci, diabete o gravi malattie, così come chi soffre di disturbi del comportamento alimentare, non dovrebbero seguire il digiuno intermittente senza consultare un medico.
Integrazione

Prima di scegliere un integratore, è sempre necessario consultare il proprio medico. Per quanto riguarda il resveratrolo, la forma più efficace è quella TRANS, come presente nell’integratore Elisir di Paleocomplex. Questo prodotto contiene anche quercetina, che, come spiegato precedentemente, aumenta la biodisponibilità del resveratrolo, potenziandone l’effetto.
In Elisir, la quercetina è di tipo fitosomiale, con un assorbimento superiore fino a 20 volte rispetto alla quercetina “classica,” quella utilizzata nella maggior parte degli integratori in commercio, che è meno facilmente utilizzabile dall’organismo.
Quando parliamo di sinergia tra i nutrienti, ci riferiamo proprio a questo: utilizzare i migliori ingredienti con la maggiore biodisponibilità.
La Bibbia della Salute esplora vari aspetti del benessere, sfatando falsi miti sulla nutrizione e delineando le basi di una dieta salutare. Il libro spiega perché il solo cibo non basta e la necessità di integrare. Sottolinea l’importanza del movimento, di una buona detossificazione e del riposo notturno. Risponde in modo esaustivo a domande cruciali sulla salute, offrendo un approccio completo per migliorare la qualità della vita attraverso alimentazione, esercizio fisico, integrazione, detox e sonno.
FONTI
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